
In un celebre racconto, Jorge Luis Borges immaginava una società così ossessionata dal dettaglio che creò una carta geografica del proprio impero in scala 1:1, tanto vasta da coincidere perfettamente con il territorio.
Quella di Borges era probabilmente una provocazione sull’inutilità di ricalcare la realtà senza spiegarla, senza scegliere cosa trattenere e cosa scartare.
Ma cosa succederebbe se le persone partecipassero alla mappa?
Tradurre la realtà in segni grafici è ciò che oggi chiamiamo data-visualization. È una disciplina sorella della cartografia, un ramo del graphic design consiste nel mappare i dati, di solito astraendo le esperienze delle persone per farle stare su un foglio o su uno schermo.
Oggi abbiamo ribaltato il processo: abbiamo creato diagrammi così grandi da permettere alle persone di rappresentare sé stesse, rimanendo presenti in carne ed ossa. Questo ovviamente non è l’approccio più scientifico, ma ha un vantaggio unico: permette l’autorappresentazione.
È un’attività profondamente democratica, perché mette tutti sullo stesso piano, dando a ogni individuo lo stesso spazio visivo, a prescindere dal carisma o dal volume della voce. In un grafico vivente, la popolarità di un’idea acquista valore quando genera aggregazione, quando attrae persone.
Camminare verso un punto e fermarvisi sopra significa dire: "Io la vedo così, questa è la mia posizione.”.
Oggi abbiamo mappato il rapporto delle persone con uno spazio comune, le Mura monumentali di Ferrara, patrimonio UNESCO, nate nel Rinascimento come fortificazione militare e ora anello verde intorno alla città.
Ma questa sperimentazione visiva nasconde un potenziale più ampio.
Cambiando le domande, si sarebbe potuto rappresentare il rapporto delle persone con lo sport, con la finanza, con la cucina, con la politica, con la natura, o con altro ancora.
Questo ci ricorda che i dati non sono “dati”, sono presi, sono scelti, hanno dietro persone e cose. È un invito a non essere spettatori dei dati e diventarne voce. Un invito a prendere posizione.
“Prendi Posizione!” è un evento organizzato dall’associazione Ilturco, insieme a Studio Nilo e alla cooperativa Interno Verde. È stato possibile grazie al supporto del Comune di Ferrara, all’interno del progetto Look up! SpaziVerdi_OpenPlay.